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31/10/2006

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Un pensiero fisso , su LIBERO la seguente analisi :

Una nota allitterazione sostiene che il destino della democrazia è nella demografia. Questo è vero per la solvibilità del sistema pensionistico pubblico, per le dimensioni della forza lavoro e per il tasso di sviluppo economico. Ma c'è un aspetto del problema demografico che è, se possibile, ancora più importante e di cui conviene occuparsi: il destino delle nazioni nel lungo periodo. Un importante editoriale apparso su The Wall Street Journal il 6 marzo scorso suggerisce l'opportunità di farlo. Secondo l'autore, Gunnar Heinsohn dell'Università di Brema, una nazione si definisce moribonda quando il tasso di fertilità è pari o inferiore a 1,5. Secondo gli ultimi dati riferiti a 226 Paesi, l'Italia è al 212° posto, con un tasso di fertilità (numero medio annuo di nati vivi per ogni mille donne in età fertile) pari a 1,28. Se si adotta il criterio di Heinsohn, peraltro largamente accettato, l'Italia non è l'unica nazione moribonda: sono ben 30 le nazioni europee in stato comatoso e la popolazione europea sta diminuendo proprio mentre sta esplodendo in Africa e Asia. Nel 2020 ci saranno nel mondo un miliardo di uomini di età compresa fra i 15 e i 29 anni; di questi solo 65 milioni saranno europei, mentre il mondo islamico ne conterà circa 300 milioni.Non è la prima volta che l'Europa rischia l'estinzione: nel XV secolo, per via della peste bubbonica e delle guerre con i musulmani, la popolazione totale del Vecchio Continente scese da 70 a 40 milioni. La pericolosità della situazione spinse Papa Innocenzo VIII a condannare a morte chiunque fosse responsabile di aborto o di impedire il concepimento. Le levatrici, esperte in entrambe le attività, venivano giustiziate. I risultati, dice Heinsohn, furono immediati: già a partire dal 1510 il numero di maschi nati in Inghilterra era raddoppiato e, dal 1500 al 1914, le donne dell'Europa occidentale avevano in media sei fi gli, il doppio che nel Medio Evo. Malgrado guerre e genocidi, responsabili di 80 milioni di morti, la popolazione europea raggiunse i 400 milioni, dieci volte il totale del XV secolo. Quella decuplicazione della popolazione, che l'Europa ha realizzato fra il 1500 e il 1900, il mondo musulmano è riuscito ad ottenerla in soli 100 anni, passando dai 140 milioni del secolo scorso ai 1400 di oggi. Se l'Europa avesse eguagliato la crescita della popolazione degli Stati Uniti, passata da 75 a 300 milioni fra il 1900 ed oggi, la sua popolazione complessiva sarebbe di 1,6 miliardi, maggiore di quella della Cina o dell'India. Il numero di maschi in età compresa fra i 15 e i 29 anni determina la capacità del Paese di difendersi persino in un'epoca come la nostra in cui la potenza degli armamenti sembra avere reso meno importante le dimensioni delle forze armate. I 300 milioni di giovani musulmani in età "bellica" non sempre riescono a trovare lavoro e occasioni di crescita nei loro Paesi: non rendersi conto della potenziale pericolosità di questa enorme massa di diseredati sarebbe irresponsabile. Se a questo si aggiunge che, forse anche a motivo della decadenza demografica, la necessità di difendersi e le esigenze della Difesa nazionale non ricevono molta attenzione in Europa e che è dubbio che gli Stati Uniti possano continuare indefinitamente a mandare i loro ragazzi a morire per impedire le possibili violenze perpetrate da quelle masse di giovani musulmani diseredati, è difficile essere ottimisti. Personalmente, credo che Heinsohn abbia ragione: il terrorismo è il fratello minore, la versione moderna della conquista. Il boom della popolazione portò l'Europa a controllare il 90% del globo; il suo attuale declino potrebbe preludere alla sua colonizzazione in una qualche forma. Quanto prima ci occuperemo, e seriamente, dei nostri problemi demografici tanto meglio sarà per tutti. L'ho detto e lo ripeto: il politicante si preoccupa delle prossime elezioni, lo statista delle prossime generazioni

responsabilità di: nomanland alle ore 16:23 | link | commenti (1)
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26/10/2006

il lustro opaco / rimuoviti fabio

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Qualcuno mi pare disse : Alzati e cammina !  cavolo ero solo seduto ma avevo perso il passo quindi son tornato grazie alle parole del sorvegliato :

Nessuna decisione “alla cieca”, nessuna ”srl”, nessuna con-”FUSIONE”, nessuna ”Rissa” nel Pugno, nessuna “cosa” più o meno di destra (ma pure di sinistra), più o meno “moderata” (ma pure estremista), più o meno “liberale” (ma pure “statalista”), più o meno “laica” (ma pure laicista), più o meno “cattolica” (ma per lo più “anticlericale”), più o meno insomma ”MACEDONIA”, dove tutto è sommamente RELATIVO, NIENTE E’ MAI VERAMENTE CHIARO oppure ESPRESSO CHIARAMENTE. Soprattuto poi se si tratta della vita, di noi, dell’esistenza, della nostra cultura, dei nostri figli, della vita e della morte, dell’Occidente in crisi, che non ama sé stesso, e dell’islamonazismo che ci odia e che non sappiamo riconoscere come nemico vero, della guerra che incombe e della pace falsa, dell’Europa già sconfitta e dell’America che combatte. Il relativismo ci è diventato sempre più insopportabile. Il nichilismo è invece il nostro nemico più grande. “Quando non si crede più a nulla, allora si crede a tutto”. Sembra che la Verità non interessi più nessuno. Non è più di moda. Sicuramente poi non è politicamente corretto evocarla.

Per questo faceva tanto arrabbiare la nostra Oriana Fallaci. Per questo viene osteggiato Ratzinger. Perchè sulla verità non scendono a compromessi. In nome di un falso ed ipocrita “dialogo”. Per questo anche i laici Marcello Pera e Giuliano Ferrara vengono disprezzati. Perchè hanno il coraggio di dire che la verità esiste, anche se magari non la si è ancora incontrata, e bisogna vivere per cercarla.

Ma è tanto più comodo accomadarsi nei salotti (di destra, di centro o di sinistra poco importa) per negarla, accontentandosi di gestire il potere.

Poi c’è un uccellaccio che noi chiamiamo “cuculo” che più di tutti, come una religione civile, cova ovunque le sue uova ritenendo questo entrare in tutti i nidi una sua missione religiosa. Questo cuculo professa la negazione del vero come la somma verità, il nichilismo più cialtrone di tutti come un “diritto civile”: quello di Pannella e Capezzone e la loro Rosa nel Pugno. Non troverà spazio nella Right Nation con la scusa del filoamericanismo. Covi altrove le sue uova.

Siamo dei blog ed in quanto tali LIBERI. Anarchici per la natura stessa dei blog. Non vendiamo liste a partiti politici, nè vogliamo a tutti i costi mischiare le pere con le mele per poi farci vendere al mercato come “fichi”. Che blog liberi saremmo?

LIBERI VERAMENTE. Ma così liberi da osare dire le cose come stanno. E non prendere in giro nessuno. Meno che mai noi stessi.

Abbiamo scelto, per questo motivo di ritrovarci su cinque documenti “pilastro”.

In nome di una identità netta, riteniamo di aver fatto la “scelta giusta”. In nome di questa scelta potremo e sapremo confrontarci con tutti. Partendo da ciò che siamo il dialogo sarà veramente ONESTO e non ipocrita.

Noi abbiamo scelto di stare dalla parte di “Marcello Pera, Magdi Allam, Giuliano Ferrara, Oriana Fallaci, Claudio Risè, André Glucksmann, Alain Finkielkraut e da ultimo, ma non per questo meno importante il Professor Ratzinger”. 

Noi “liberi di scegliere” , abbiamo scelto questo manifesto.

E poi abbiamo SCELTO (right choice) cinque pilastri sui quali fondare il nostro aggregatore di blog, che non sono pilastri “correct” e quindi di cartapesta: sono dei macigni possenti di acciaio. Giganteschi. Fortissimi. Come non se vedono da nessun’altra parte, intorno a noi. 

Qui non si vuole giocare con le sciocchezze dei “venditori di giada”, come li avrebbe chiamati la nostra Oriana, siano essi di destra o di sinistra. Qui, nel nostro piccolo, stiamo costruendo la RIGHT NATION. O almeno ci proviamo. MA SERIAMENTE!

responsabilità di: nomanland alle ore 18:39 | link | commenti (1)
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