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Ma va ! eppure mi pare che si racconti il contrario.
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Quando le proprie convinzioni si formulano sulle imposizioni e direttive del partito , anche con il passare degli anni non si cancellano , non si modificano , anzi in taluni casi si rafforzano specie nei tentativi goffi e maldestri di presentarsi con la livrea da "progressisti", questi sono i sinistri , uno per eccellenza nell'articolo di Panebianco .
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Per i gruppi combattenti Palestinesi, come per i terroristi , la regola dell'ingaggio è unica : si spara solo nei posti più affollati , difatti la morte di innocenti specie se bambini , da utilizzare per accusare Israele , sono molto più proficue mediaticamente di qualsiasi azione militare possibile . La stampa ,almeno la cronaca che utilizza inviati che vanno sul posto, conosce benissimo questa regola , ma dato che sono i primi a "squazzarci" tacciono per poi confezionare articoli strazianti .Le versioni ufficiali sono sempre le meno credute, lo scorso anno ricordo le terribili immagini del bimbo rimasto ucciso tra le braccia del padre, una tragedia, ma nessuno mai ha raccontato , se non gli osservatori militari , che il papà di quello sventurato erano ore che "passeggiava" con il figlioletto tra sassassiole e sparatorie invece di andarsene lontano dagli scontri e portare suo figlio al riparo.
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Terrorismo, vertice UE , adesso si che siamo più sicuri , qui (le solite stronzate).
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La risposta di Hamas , ma non avevamo dubbi , un profilo fotografico per capire da LiberoPensiero
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SOTTO L'EGIDA DELL'ONU
da Camillo
New York. Oil for food, petrolio in cambio di cibo, è stato il più grande programma di aiuti umanitari mai gestito dalle Nazioni Unite, ma è già il più grande scandalo della sua storia, nonostante la scarsa attenzione dei giornali che continuano a preferire i pettegolezzi sui trascorsi rapporti tra gli uomini di Bush e il mondo dei petrolieri.
Tra il 1996 e la liberazione di Baghdad del 2003, l'Onu ha consentito a Saddam Hussein, con la risoluzione 986, di vendere 100 miliardi di dollari di petrolio, prevalentemente a Francia e Russia, per scopi umanitari, cioè per comprare cibo e mezzi di sostentamento per la sua popolazione. Saddam ha incassato e tenuto alla fame i suoi, ma questa è un'altra storia. La storia adesso è questa: il nuovo governo iracheno, il Wall Street Journal e il General Accounting Office americano, in tempi e modi diversi, hanno scoperto che mancano all'appello almeno dieci miliardi di dollari, rubati da Saddam per arricchire il bottino personale e per pagare tangenti e mazzette a politici e personaggi vari del mondo arabo e occidentale. La notizia è stata accolta più come un'amena curiosità che come una cosa seria, anche perché molti dei beneficiari dei cadeux petroliferi di Saddam hanno subito smentito. Nella lista trovata nei palazzi saddamiti, c'erano Scott Ritter, l'ex ispettore Onu poi diventato uno dei fantocci del regime (400 mila dollari), il deputato pacifista inglese George Galloway (585 mila dollari) e anche qualche italiano, tra cui Roberto Formigoni e quel padre Benjamin che frequentava i salotti televisivi italiani per spiegare quanto fosse equa e libera la vita sotto la dittatura di Saddam. Ma questi sono spiccioli, in realtà della maggior parte di questi dieci miliardi non c'è ancora traccia. Il Consiglio governativo iracheno ha chiesto alla società di revisione Kpmg e agli avvocati tedeschi Freshfields, Bruckhaus e Deringer di indagare e scoprire se davvero quei soldi sottratti agli iracheni abbiano riempito le tasche di politici e funzionari dell'Onu. La Heritage Foundation, prestigioso centro studi americano, ha accertato che gli abusi del programma "Oil for food" sono il risultato dell'impressionante fallimento gestionale delle Nazioni Unite: "In realtà si legge nel rapporto della Heritage il programma era più che un bazar aperto per tangenti, favoritismi e mazzette. La serietà di queste accuse merita un'indagine del Congresso e una Commissione indipendente del Consiglio di sicurezza". Il Congresso, dopo aver ascoltato la relazione del General Accounting Office, ha già deciso che se ne occuperà ad aprile con una serie di audizioni alla commissione Esteri della Camera guidata dal senatore repubblicano Henry Hyde. Gli americani vogliono andare fino in fondo e l'interesse è doppio: quei soldi servono perché la ricostruzione dell'Iraq pesa sulle loro spalle, così come grava sulle tasche dei contribuenti americani quasi un quarto dei conti delle Nazioni Unite.
Francia e Germania contrarie all'inchiesta
Colin Powell ha chiesto a Kofi Annan di indagare sullo scandalo, nonostante Annan per mesi abbia fatto finta di niente. Il segretario generale, l'altro giorno, ha ammesso che effettivamente qualcosa è andato storto e ha comunicato al Consiglio di sicurezza che questa settimana nominerà una commissione di inchiesta. Francia e Germania, i due paesi più beneficiati dai contratti petroliferi con l'Iraq, sono contrarie, ha scritto ieri il New York Times.
Gli iracheni si aspettano che finalmente l'Onu metta a disposizione le ricevute dei conti della banca francese Paribas, attraverso i quali l'Onu ha gestito i pagamenti a Saddam. Annan sembra costretto a farlo ma certo, in generale, non è aiutato dal fatto che suo figlio Kojo sia stato uno dei manager di Cotecna Inspection fino a pochi giorni prima che la società svizzera firmasse il contratto Onu per controllare la correttezza dell'esecuzione di "Oil for food".
Annan era anche il responsabile del programma e aveva l'obbligo di controllare ogni sei mesi che "Oil for food" procedesse secondo i piani. Il direttore esecutivo del programma "Oil for food", nonché uomo di fiducia di Kofi Annan, era il cipriota Benon Sevan, oggi accusato di aver preso tangenti petrolifere da Saddam. Sevan ha smentito, ma a Baghdad e a Washington si accumulano le diffidenze tanto che Kofi Annan lo ha mandato in ferie fino ad aprile, mese in cui Sevan maturerà la pensione. Annan due giorni fa ha ammesso che "è altamente probabile che siano state fatte molte cose sbagliate, ma abbiamo bisogno di indagare per scoprire i responsabili". Una volta accertati sarà interessante scoprire perché Saddam pagasse francesi e funzionari Onu con il denaro del petrolio: in cambio di cosa? Oil for what?
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Così si fa il giornalismo filo-palestinese , bugie che passano per verità e falsano le reazioni di chi le legge (olimpico docet)
Si inizia dal titolo, così come composto sembrerebbe che l'esercito Israeliano decide di attaccare in terra straniera senza apparenti motivi, anzi l'uso del termine "preventivo " viene fatto allo scopo di collegare l'azione degli Israeliani alla ben più famosa dottrina Bush sulla guerra al terrorrismo, salvo poche righe dopo smentirsi
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ISRAELE: RAID PREVENTIVO IN LIBANO, INCURSIONE A GAZA |
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Chissà perchè le azioni dei Palestinesi, terroristi o combattenti nei reportage italiani sono precedute da un "sembra..." e comunque titolo subito smentito , quale attacco preventivo , una postazione di razzi si preparava a lanciare e l'aviazione ha fatto il suo dovere intervenendo di conseguenza . Qualche ora piu' tardi, una colonna corazzata israeliana entrava nel campo profughi palestinese di Khan Yunis, nel sud della striscia di Gaza, demolendo alcune abitazioni. Qualunque giornalista avesse partecipato ad una demolizione sa che quest'ultime rientrano in un piano mirato di lotta al terrorismo "soft" che non prevede uccisioni ma appunto la demolizione delle case dove ci sono terroristi o nascondigli di armi , la deliberata demolizione di case di persone inermi è una grossolana bugia inventata dai giornalisti che fanno i loro reportage dagli alberghi di Tel Aviv Fronte di liberazione, guerriglieri, "teoria dell'attacco preventivo confutata" qui il giornalista si fa prendere la mano dai suoi preferiti e racconta un'attacco di razzi verso abitazioni civili , e non contro militari come un'atto di coraggio estremo Un compagno (?) la dice tutta sull'impeto del cronista rivoluzionario Secondo l'esercito israeliano, non vi e' stato lancio di razzi sulla Galilea dal Libano, dove circa 400.000 rifugiati palestinesi vivono in campi profughi. La vicenda è poi nella verità raccontata nelle poche righe qui sotto ''L'aviazione ha attaccato una squadra di terroristi che preparava i lanciatori per sparare razzi contro Israele. I membri della squadra sono stati colpiti nell'attacco'', ha dichiarato in serara una portavoce militare. Di seguito, tanto per condire di più il pezzo , il cronista da voce ad uno dei tanti capi banda delle differenti fazioni , da un suo nascondiglio in Libano spiegherebbe all' inviato -rivoluzionario come gli Israeliani -non si muovono se Bush non vuole-, ma è molto più probabile che questa sia la sua idea , sicuramente Ahmed Jibril lui non lo ha mai incontrato ne sa chi sia. Cosa centri poi in tutto il contesto dell'articolo rimarcare il fatto che Yassin era semicieco e costretto su una sedia a rotelle , francamente non lo capisco, forse così tenta di far passare un feroce carnefice e assassino per un povero uomo indifeso?
Vale la pena ricordare al nostro cronista che scontri a fuoco del genere , purtroppo, sono quotidiani, semmai il contrario rappresenterebbe una notizia importante; le minacce ? quelle sono le stesse da anni.
Dopo aver dovuto raccontare due mezze verità il ci vule un buon finale e cosa di meglio che : Mentre una colonna di una quindicina tra carri armati e mezzi blindati avanzava sparando, una sessantina di famiglie palestinesi fuggivano dalle loro case fatiscenti. Chiara l'immagine ? buldozer e blindati che sparano senza motivo a inermi Palestinesi -davanti famiglie che fuggono- dalle case (fatiscenti, perchè la pietà non abbia mai a mancare)
Qui nel delirio e a corto di argomentazioni , il cronista afferma che adesso gli Israeliani demoliscono abitazioni in quanto "fronteggiano" isediamenti di coloni , ci dicesse dove e quando? Ma forse con il suo canocchiale dalla finestra dell'hotel ha visto anche questo. E ricordatevi se in uno scontro a fuoco muore un palestinese è stato sempre "ucciso" se muore un'Israeliano è "morto" e basta .
24/03/2004 08:46 |
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Da lettere al direttore (IL FOGLIO)
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Al direttore - La notizia (falsa) di un bambino ucciso dalla polizia fa sospendere una partita. Non la fa sospendere la notizia (vera) di 200 morti e 1.400 feriti per mano del terrorismo. Poi prendono per il culo Totti. | ||
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Luigi Castaldi, Napoli
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Ormai la maschera è tolta definitivamente , e l'effetto Zapatero dilaga, la sola preoccupazione sono le ritorsioni , che poi pagherebbe comunque Israele in prima linea , mai tanta preoccupazione in anni di terrore, ma mai tanto sdegno per una sola vittima dei carnefici , è vergognoso e incredibile. Eliminare un feroce assassino un "eliminatore di ebrei" come amava definirsi in ricordo di un suo triste predecessore era un dovere, e non solo di Israele, per il futuro di Gaza dei Palestinesi e quindi della pace (leggere qui per chiarirsi le idee). E non si può non essere d'accordo anche sul metodo, lo sceicco Yassin dalla su roccaforte- casa dava ordini militari per mandare attacchi contro Israele , perchè quest'ultimi non avrebbero dovuto considerarlo un obbiettivo ? E' riconosciuto e dichiarato come il mandante di tutte le azioni eseguite da Hamas la maggior parte degli attentati dall'inizio dell'intifada del 2000, cosa c'è da recriminare sulla sua uccisione ? Si obbietta che al suo posto già altri stanno pianificando attentati , se l'AnP non farà il suo ruolo per la Road Map, come sembra ormai assodato non voglia fare , toglieremo di mezzo anche quelli , e tutti quelli che verranno, fino a quando sarà necessario.
Penso che presenza e la fermezza di Israele, da sempre , prima nelle guerre di aggressione , e poi nella lotta al terrorismo abbia aiutato e aiuti tutto l'occidente ponendo un freno al dilagare del terrorismo e alle idee di conquista del mondo islamico integralista , Israele come avamposto di tutta l'Europa è un esempio di come l'occidente, quello sano, si sappia difendere.
Israele non puo continuare a pagare da sola , va aiutata , non condannata.
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Se un giorno, e spero presto , cattureranno o uccideranno Bin Laden , sono certo che nell' Europa cotarda troveremo pronte le voci di chi si vorrà "dissociare" e ci racconterà che "operazioni del genere non potranno far altro che aumentare i terroristi e il loro consenso nelle masse Islamiche".
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Lucido e da plauso , come sempre d'altronde, 1972
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La vicenda dello stadio Olimpico insegna come una bugia ripetuta diventi una verità imperforabile .
Un gruppo di ultrà l'ha fatta da padrone , speriamo di non dover mai fronteggiare situazioni più serie, altrimenti la Francia che paga i ricatti ci sembrerà inflessibile.
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E l'Europa cotarda si allarga . Ogni ebreo ucciso , dovrebbe suscitare gli stessi sentimenti e le stesse condanne , ma loro ascoltano e temono solo questo .
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Un 'azione di guerra contro un terrorista , non ci sono da dare giustificazioni . Yassin era il mandante di tutti gli omicidi eseguiti da Hamas , lo chiamavano " leader spirituale" solo sui giornali occidentali filo-palestinesi , nella realtà era il comandante in campo delle brigate di Hamas, capo dei terroristi e feroce sanguinario. La sua è sempre stata una dichiarazione di guerra contro tutti gli Ebrei e profettizzava la loro cacciata dalla terra di Palestina e la nascita di un solo e unico stato, quello islamico-Palestinese, era temuto da tutti , specialmente da Arafat , quest'ultimo comunque colpevole , quanto lui, di ogni singolo omicidio, perchè gli ha sempre permesso di agire senza nessuno ostacolo, salvo poi dopo ogni azione mandare il solito falso comunicato di "condanna"senza mai contrastarlo neanche politicamente. Israele aveva annunciato più volte anche negli ultimi giorni di voler chiudere i conti con Hamas , cominciando dalla testa pensante , questo è il risultato dell'azione politica della dirigenza palestinese che in questi mesi di Road Map non ha raggiunto nemmeno un punto di quelli previsti dal "cammino di pace" al contrario di quanto fatto da Israele .E' ormai chiara la loro strategia vogliono mantenere il paese sempre più nel caos, perchè ne traggono giovamento per la causa islamica e nascondono tutti i fallimenti degli stati arabi non moderati, oltre che sostentamento finanziario . La pace non gli interessa , allora Israele dovrà conquistarla da sola . Rantisi e la- leadership parallela -attendano il loro turno.
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Se la sinistra sta delirando in questi giorni , il polo fa peggio, Martino imbarazzato in tv , Frattini bacchetta Israele strizzando l'occhio ai pacifinti , Berlusconi parla di Milan e inaugura ospedali , in momenti in cui dovrebbero essere più presenti e concreti . Delusione.
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--La grande manipolazione mediatica è invece venuta da sinistra: con efficace e maliziosa tendenziosità, si è imposto immediatamente e con manifestazioni aggressive e palesemente illegali il paradigma del complotto governativo contro la verità, per nascondere una pista investigativa che avrebbe condannato il “governo della guerra in Iraq”. Perché il paradigma “verdad y paz” si fondava sull’assioma infame secondo il quale se tu non vieni a patti con il terrorismo internazionale di matrice islamica, e gli fai la guerra, sei responsabile della sua reazione, sei direttamente colpevole dei morti fatti dagli amici e sodali di bin Laden.--
Lucido , e purtroppo vero il resto in un editoriale de IL FOGLIO
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Le analisi di 1972 , dalla Spagna .
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Nuova linfa per la campagna elettorale dell'Ulivo ,& C. , a parte Rutelli che straparla di 30 giugno ,Onu, ritiro, no raddoppio delle truppe se Onu, ma siamo già Onu ,e via dicendo, per gli altri leader si è aperta una via maestra , una folgorazione , ancora nessuno osa dirlo apertamente ,ma il sottinteso dei discorsi più o meno recita : -ritiro immediato dall'Iraq altrimenti avete visto che succede ...- quale programma politico ti può dare quasi tre milioni di voti in poche ore? Dall'altra parte i politici del polo non stanno dando una prova di freddezza e di nervi saldi , anzi , le dichiarazioni di Martino ieri a Porta a Porta con cercava di dissociarsi dall'appoggio degli Stati Uniti e alleati almeno per la prima fase della guerra , era francamente patetico e vigliacco .
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AL QAIDA RINGRAZIA, E INNEGGIA AL RISULTATO POLITICO, ZAPATERO & COMPAGNI RISPONDONO ?
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Ricevo in commento e volentieri posto , grazie Luigi .
Il programma di Aznar schierava la Spagna al fianco degli Usa e dei paesi europei che si erano convinti, per tempo, che la guerra al terrorismo impone coraggiosi sacrifici e tempi lunghi; il programma di Zapatero, su quello vincente, s'illude di trattare con Al Qaida per ottenere uno statuto di garanzie sottaciute, implicite e provvisorie in cambio di un depotenziamento dell'asse atlantico. La paura del popolo spagnolo ha premiato Zapatero, incoraggiato Al Qaida, depresso l'alleanza antiterroristica, al momento. Ora, però, è oltremodo sgradevole ammettere che si è ricevuta l'investitura del potere per un maggioritario moto di paura. Così qualche lestofante cerca di convincerci che il governo Aznar sarebbe caduto perché ha mentito all'opinione pubblica. I pronostici dell'antivigilia sarebbero stati capovolti dall'indignazione morale, insomma, non dal terrore seminato tra chi ha più carne che fede. La storia non offre controprove (cosa sarebbe cambiato se Aznar avesse detto subito "è stata Al Qaida"?); così il lestofante ce lo ripeterà infinite volte, fino a convincersene, fino al prossimo attentato. Perché, se "chi ama la vita" cede una sola volta alla paura che gli incute chi "ama la morte", ha ceduto per sempre, Madrid brucerà ancora, quando la posta s'alzerà. Il lestofante è quello che Ann Coulter definirebbe traditore. Abbiamo un nemico in casa, anche noi europei. Non è il musulmano: per carità di Dio, lasciatelo in pace, odia Osama bin Laden più di quanto sia capace di odiarlo un pacifista. E' il lestofante, quel nemico. Falsificando la storia, mentre essa si fa, ci consegna alla viltà. (Luigi Castaldi)
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LA VITTORIA DI BIN LADEN IN SPAGNA
E' un risultato spettacolare per il terrorismo islamico, e una profezia agghiacciante per il futuro dell'Europa. Una campagna elettorale ravvicinata, con il partito di Aznar leggermente in vantaggio, è terminata con la sconfitta del Partito Popolare e la vittoria dell'opposizione socialista. Si potrebbe argomentare che l'ostinato rifiuto del governo di Aznar di ammettere l'ovvio ha condotto abbastanza in fretta gli elettori a riconoscerlo colpevole di un cover-up, di aver cioè nascosto la verità. Ma perché hanno cercato di ritardare l'attribuzione di responsabilità ad Al Qaeda? Perché sapevano che se Al Qaeda fosse stata identificata come responsabile, il popolo spagnolo avrebbe dato la colpa ad Aznar, e non a Bin Laden!
Ma ecco la capriola davvero ironica: se l'esercito pacifista crede davvero che la guerra per la deposizione di Saddam sia stata e sia priva di alcun legame con la guerra contro Al Qaeda, perché allora Al Qaeda questo legame l'ha trovato?
La risposta è ovvia: la rimozione del regime Talebano e della dittatura di Saddam sono stati due colpi fondamentali alla causa del terrore islamico. Sono stati rimossi uno stato che serviva Al Qaeda, e un potenziale terreno di coltura per terroristi e armi di distruzione di massa.
E' pertanto vitale per i terroristi islamici scegliere come bersaglio coloro che hanno supportato entrambe le guerre.
Il senso è chiaro. E nella vittoria elettorale socialista di ieri, Al Qaeda ha ottenuto persino di più di quanto avrebbe mai potuto sognare. Ha rimosso un governo deciso a combattere il terrorismo e ne ha installato un altro deciso alla rinuncia. Per buona misura, ha ucciso un paio di centinaia di Infedeli.
Ma il pensiero davvero terrificante va al segnale che questo atto sta inviando agli altri governi europei. La Gran Bretagna è ovviamente la prossima. La tentazione pacifista non è mai stata più grande, e sembra sempre più probabile, ora, che l'Europa -come spesso è accaduto nel passato- seguirà il sentiero della minima resistenza, con il risultato di avere spargimenti di sangue ancora più grandi in futuro.
Direi anche che tutto ciò farà aumentare la probabilità di un bagno di sangue in questo paese [USA], prima delle elezioni di Novembre. Se ha funzionato in Spagna, potrebbe pensare Al Qaeda, perché non provare negli Stati Uniti?
UN ISLAM PIU' GRANDE
Ma esiste un'altra ovvia ragione per scegliere come obiettivo la Spagna. Essa fu parte di un territorio controllato dai Musulmani. L'agenda di Bin Laden e degli altri Islamo-Fascisti prevede di riconquistare quelle regioni in Europa e nella ex-Unione Sovietica per formare un nuovo Regno Islamico [Islamic Reich]. L'esistenza di Israele è ovviamente la più orribile [per Al Qaeda] perché nel cuore del mondo musulmano. Ma anche la Spagna è stata una regione del mondo islamico, come spiega bene un articolo del Daily Telegraph. Nell'Ottobre del 2002, secondo Debka.com, Al Qaeda cominciò a distribuire una serie di fatwas che delineavano il suo teatro operativo in Europa. La Spagna era in lista, ma non al primo posto.
1. Al primo posto c'era la Turchia. I fondamentalisti islamici avrebbero dovuto recuperare l'onore e la gloria dei califfati Ottomani che erano stati rovesciati dagli eserciti Cristiani nel 1917 negli ultimi giorni della Prima Guerra Mondiale.
2. La Spagna seguiva al secondo posto. In Spagna, Al Qaeda ha assegnato ai Musulmani l'obiettivo di recuperare i propri regni perduti in Andalusia.
3. L'Italia e la sua capitale sono al terzo posto. I fondamentalisti islamici vedono Roma come un centro mondiale di eresia, a causa del Vaticano e del Papa.
4. Vienna è la seguente, visto che gli eserciti Musulmani che avanzavano furono sconfitti là nel 1683 prima che potessero invadere il cuore dell'Europa.
E' difficile per i moderni Europei ed Americani dare credito a questo tipo di strana ed eccentrica vendetta. Ma è precisamente questa visione che sostiene e alimenta la rete del terrore islamico e i suoi sostenitori in Iran, Siria, Pakistan e Arabia Saudita. Ed ecco perché l'attuale allentamento nella guerra contro il terrore non è una buona notizia. Mentre aspettiamo e lavoriamo pazientemente per i progressi democratici in Iraq, il nemico sta apprendendo nuovi strumenti e nuove strategie.
tradotto da Lynch e grazie A ROLLI
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Le dichiarazioni seguenti alla vittoria di Al Qaeda in Spagna sono peggiori di quanto si potesse immaginare , Fassino si è sbrigato a dire che l'Ulivo chiaramente la pensa come Zapatero , capovolgendo in poche ore quello che diceva un solo giorno fa , quindi chiede il ritiro immediato delle truppe, dando il via libera ai terroristi - se Berlusca non ritira le truppe, sapete come fare è il segnale politico. - Vergognose le analisi sulla stampa , sull'Unità un'articolo a firma di Siegmund Ginzberg arriva a dire che nelle democrazie "corrotte" , Israele , Russia, America, il terrorismo ha sempre fatto vincere i "violenti" Putin , Sharon , Bush, in Spagna ha prevalso l'intelligenza , ovviamente di sinistra, e non certo una voglia di non avere responsabilità . Il giornalista già annoverato tra coloro che credono 11 settembre un 'opera della Cia, si lascia scappare dichiarazioni del genere , e cito testualmente : - Tutti si chiedono se potrebbe succedere anche quando si voterà negli Stati uniti a novembre, se una sorpresa "terroristica" non sia la carta più sicura per la rielezione di Bush. - intendendo la sorpresa terroristica chiaramente ad opera Cia o chi per essa . ALLUCINANTE
Per torsioni dello stomaco l'articolo del belpensante è qui.
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LA GRANDE VITTORIA DEL TERRORISMO
I socialisti vincono le elezioni legislative , ma se è vero quello che loro stessi dicono , che è stato punito il PPE perchè lotta contro il terrorismo, allora sono alleati di Al- Qaeda . I terroristi hanno vinto , hanno mandato a casa chi li combatte.
LA PRIMA MOSSA DI ZAPATERO E' DI RINGRAZIARLI. Ma una domanda è d'obbligo I MORTI on Zapatero I MORTI vi basterà arrestare quattro marocchini e due indiani senza fissa dimora o VORRETE colpire i mandanti di tale ORRORE I compagni socialisti e i compagni di casa nostra ci diano una risposta. Se lascerete cadere questa strage nell'oblio oltre ad aver fatto vincere il terrorismo vi siete sporcati le mani del sangue delle vittime nel modo più ignobile.
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Ancora assassini vigliacchi e senza sosta .
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Torno alle origini del blog, e dato che il gentile anonimo mi dice che sono incapace a scrivere (ahimè verissimo ma nella vita faccio l'architetto...) prendo in prestito dal buon Castaldi e da Capperi una riflessione sul terrorismo e su quali alleati può contare:
Le vittime in qualche misura sono i veri colpevoli
"Non odio l'America, odio l'amministrazione Bush". "Non sono antisionista, odio Sharon". "Innocenti le vittime di Nassyriah e di Madrid: i colpevoli sono Berlusconi e Aznar". Lo storico che proverà, tra cinquant'anni o cento, a mettere un po' d'ordine tra le parole a vanvera di quest'inizio millennio s'imbatterà più volte, indifferentemente usata dai pacifisti e dai terroristi, in questa singolare mostruosità concettuale: il terrore che percorre il mondo dall'11 settembre 2001 non è dovuto ai terroristi, sono le vittime in qualche misura ad essere i veri colpevoli. Paradossale? Tra cinquant'anni o cento.
Nella sua emeroteca digitale quello storico leggerà: "I morti di Piccadilly Circus li ha voluti Blair". O ancora: "Se il governo di Junichiro Koizumi non avesse mandato truppe in Iraq, non ci sarebbe stata la strage all'aeroporto Narita di Tokyo". Non potrà che scrollare il capo di fronte a quel paradosso, tra cinquant'anni o cento. Le vittime in qualche misura sono i veri colpevoli: che la World Democracy Organization abbia definitivamente sgominato Al Qaida o che una moschea svetti sulle macerie della Basilica di S. Pietro, non potrà che scrollare il capo, lo storico.
Di fronte ad una pagina sulla quale avrà precedentemente dimenticato di appuntare il nome dell'autore si chiederà: "Chi l'ha scritta, accidenti? Salumain Abu Ghaith, portavoce di Osama Bin Laden, o Ariel Dorfmann, scrittore cileno di sinistra?" Su quella pagina, intitolata "Lettera all'America", ci sarà scritto: "Il panico ti ha sempre guidata su un sentiero di violenza da cui è difficile tornare indietro; e gli uomini ai posti di comando non si sono preoccupati di mandarti allo sbaraglio nel mondo. Ma non è colpa esclusiva di coloro che ti hanno mal governata. Essi possono soltanto fare ciò che tu hai consentito loro di fare; hanno risposto, quegli uomini, ad alcuni dei tuoi più profondi desideri".
Le vittime in qualche misura sono i veri colpevoli, lo pensavano sia i terroristi che i pacifisti, lo pensavano sia Salumain Abu Ghaith che Ariel Dorfmann. Mica facile rispondere, tra cinquant'anni o cento. Che la World Democracy Organization abbia definitivamente sgominato Al Qaida o che una moschea svetti sulle macerie della Basilica di S. Pietro, conviene fin d'oggi appuntare il nome dell'autore su ogni parola a vanvera. Di scrollare il capo non ci può esser voglia né tempo.
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Sono tornati quelli de "meglio il peggio, perchè il peggio da fondo alle nostre idee...." infatti coloro che protestavano nella notte a Madrid non lo facevano certo in nome dei morti, ma piuttosto pensando alle elezioni ,quindi uguali, se non peggiori del governo e delle presunte bugie di Aznar. Bugie per bugie, a prescindere che sono convinto del coinvolgimento dei terroristi islamici, dico solo che Al Qaida ha sempre rivendicato gli attentati nel mondo , vedi anche Kenia ,Yemen , Bali etc., con videocassette inviate ai grandi network arabi, non certo lasciate nei cestini della spazzatura, perchè la loro rivendicazione , dai suddetti network, è stata sempre poi mandata in diretta ad uso e consumo delle masse islamiche. Ergo elezioni in corso, la cassetta puzza.... .
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Prego definire " colpire con ogni mezzo" Prodi come Bush è divertente.....
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Complimenti a quei giornalisti ,spagnoli e italiani, che imputano al governo di Aznar la colpa dell'attentato "per aver fatto una guerra sbagliata per la quale ora il paese paga le conseguenze" . Costoro ci raccontano un terrorismo "comprensibile", e "giustificabile". Sono i migliori alleati degli assassini.
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SIAMO TUTTI MADRILENI
E i nostri pacifinti? E i nostri indignati in servizio permanente effettivo ? Dove cazzo sono? Probabilmente a preparare il 20 marzo , la loro guerra ai giusti.
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Durante il girotondino di oggi : --<<Che ci sia un megalomane che crede di poter fare quello che gli pare e appropriarsi dell'intera nazione è un caso che clinicamente può capitare, ma che 56 milioni di persone gli vadano dietro, allora questo non va bene». È Sabina Guzzanti a rilanciare ancora una volta il tema della protesta, e della sollevazione popolare-->> Per la Guzzanti gli Italiani sono 56 milioni di coglioni... (tolta lei il fratello e i 150 girotondini di Viale mazzini ovviamente). E allora Viva i coglioni , chi vuole perdere altro tempo il resto è qui.
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Forse convinti del contrario, all'Unità "sembra" che la destra vinca nelle ultime consultazioni in Europa...e come mai? Fanno anche un sondaggio con la domanda che inizia con quello spassoso "sembra"...
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Nuova strategia a sinistra, escono a mangiare la pizza invece di votare perchè non sanno cosa fare, non vogliono più andare a Porta a Porta ..anche perchè non si è capito chi sia il leader ,insomma si riprendono il pallone e con noi non giocano più!
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Test Omega," non manovrata e attendibile " per una parte del processo , ma rinviata a giudizio per calunnia nello stesso. La giustizia italiana è bella perchè varia.........
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Ieri nei lanci dell'Ansa, nel pieno rispetto dovuto al politicamente corretto , una decina di lanci buonisti sull'otto marzo. Ma tra mimose, Ciampi ,e altro spiccava anche questo lancio di cronaca, che riporta al masculo dell'Ansa le redini in mano e fa capire come in fondo la pensano i maschietti. Il giornalista scrivendo di un'arresto , apostrofa una deliquente vezzeggiandola con un "sposina" e incentra il lancio non sulla cattura di un delinquente qualsiasi , ma sul fatto che questa fosse donna, giovane e appena sposata . Evidentemente lui le donne le preferisce con figli e davanti ai fornelli, ....-e che cavolo-avrà pensato- mo' pure le boss vogliono fare ? E dove vogliono arrivare mai ste' donne-.......qui
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E al girotondino può anche non piacere la Magistratura Italiana...(quando occorre)
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Ecco il pensiero snob dell'elettore di sinistra medio , e non solo medio purtroppo . Loro sono di sinistra e gli altri non sono un cazzo.
Gli stessi che non si rilassano mai e come il Nandino ex baffino cercano sempre di moralizzare tutto e tutti.
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Il lato oscuro della Casa delle Libertà (limitate) quello che non mi piace.
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L'era del grissino. Convinto.
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Continuiamo ad essere il paese di Mafia&Spaghetti , indecente l'ultima provocazione dell'Economist, il giornale inglese più venduto in Italia e meno nel suo paese e resto d'Europa, Rep. raccoglie l'articolo, e lo riporta senza commento, senza indignarsi un minimo per il trattamento delle nostre istituzioni. Tanto l'attacco è contro il Cav. e gli stolti gongolano.
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Ahhh... però sul quotidiano del Furetto si trovano anche articoloni del genere. Complimenti
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....-L'avvocato difensore Jean-Jacques De Felice si è detto soddisfatto e ha affermato che «la richiesta di estradizione nasce da un desiderio di vendetta delle autorità italiane»...-. Questo oggi sull'Unità ,quando per "Autorità " dovrebbe essere sottointeso la "magistratura" che ha condannato a ben due ergastoli l'ex terrorista rosso, ma il quotidiano del Furio si guarda bene dal censurare un' inammissibile attacco all'indipendenza della magistratura . Qui il resto dell'articolo.
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G8 a Genova , 8ml di euro di danno , e il processo lo fanno ai poliziotti. Complimenti.
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Avevo giurato a me stesso che il nome di Sanremo non sarebbe mai apparso sul blog, e invece ci sono cascato . Lo spunto mi è dato da un'articolo di Tempi sull'antifestival , organizzato a Modena da quella fucina di idee che è l'on. Nando Dalla Chiesa ( ma è ancora parlamentare?) con megasponsor l'Unità di Furio Colombo. Dunque la questione è questa: quest'anno al festival saltano tutte le regole, prima fra tutte la dittatura delle grandi major, il "mafioso" Tony Renis sconvolge 53 anni di gestione allegra delle canzonette , e si defila dal controllo delle multinazionali. E cosa fanno a sinistra? Applaudono all'eroe no-global? Macchè subito parte una denuncia che coinvolge anche l'antimafia, per controllare come siano stati fatti i provini ai cantanti, e poi parte una campagna mistificatoria nei sui confronti , portata anche avanti ,sullo schermo, da quelli che poi lui sceglierà come conduttori, e per finire ti organizzano in pompa magna il controfestival . Come mai tutto questo ad uno che si è comportato come nemmeno il migliore direttore sinistroide avrebbe potuto fare? Il perchè è molto chiaro il buon Renis ha un grande neo , che non è quello di aver cantato a casa di qualche mafioso , ma quello ,terribile, di essere amico del Cavaliere e nientemeno che di Bush! E quindi giù attacchi , tutti a raccolta , contro il nuovo mostro televisivo, da cantanti a politici , tutti ufficialmente però contro il sistema festival non certo contro l'uomo (politicamente sempre corretti) , a cominciare dagli Elio e le storie tese , loro Sanremo lo hanno usato quando serviva come grande lancio .....ma poco importa... Mah!!!! Da leggere tutto l'articolo, interessantissima la parte su Furetto Colombo!!!!
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Nella pratica del VIETARE piuttosto che EDUCARE, molto diffusa nel nostro governo, (che dovrebbe però cambiare sigla da Cdl a CdLL -casa delle libertà limitate-), forse ci battono solo i francesi, dopo il velo ecco la loro nuova invenzione . ( Sirchia comunque ci aveva già pensato.....)
Ai Francesi dobbiamo inoltre essere grati per aver ospitato tutti i nostri ex terroristi per anni ma sopratutto grazie a quanto fatto in questi giorni .
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Mi va bene il carcere a vita per l'ex nazista , ma a Veltroni vorrei ricordare che "nessuno tocchi Caino" è stato uno dei suoi principi di politico
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Coraggio , continuate a chiamarla "resistenza"
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Per i no-global , chiaramente, nessun appello al rispetto delle decisioni della magistratura ed al rispetto dei processi.
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Forse è ora di abolire l'obbligatorietà dell'azione penale, continua a fare danni e non garantisce nessuno.
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L'unico posto in m.o. dove esistono democrazia e diritti , è Israele .